Spopolamento alveari nella Bassa Lombardia nella primavera 2021. Il report dettagliato di Apilombardia su ciò che è accaduto. Raccolto l’appello dei soci che hanno lanciato l’allarme.


IL REPORT DI APILOMBARDIA SULLO SPOPOLAMENTO DEGLI ALVEARI DELLA PRIMAVERA 2021  CONNESSO ALL’UTILIZZO DI PRODOTTI FITOSANITARI E BIOCIDI
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Che cosa è successo negli alveari della Bassa Lombardia a primavera?

Nel periodo che va dalla terza settimana di marzo alla fine di aprile 2021 si sono verificati una serie di spopolamenti di alveari nell’areale della bassa pianura Lombarda, tra le province di Cremona, Lodi, Mantova e Brescia.

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Nei dettagli, a partire dal 27 marzo 2021, sei apicoltori professionali, soci di Apilombardia, hanno notato fenomeni anomali negli alveari e richiesto l’aiuto dell’associazione che è intervenuta a loro supporto, con l’invio del tecnico apistico specializzato sugli avvelenamenti, per verificare sul campo gli accadimenti, mobilitare i Veterinari delle ATS di competenza al fine di procedere al campionamento ufficiale delle matrici dell’alveare, procedere a segnalazioni e denunce ai Carabinieri Forestali.

A meno di un mese di distanza una parte degli alveari colpiti dal fenomeno di spopolamento è stata purtroppo investita da un secondo episodio di avvelenamento e perdita di api ed è così scattato l’allarme.

 

Lo scopo del report allegato a questo post

Il  documento che mettiamo a disposizione da scaricare ha lo scopo di descrivere gli eventi occorsi nella bassa lombardia nella primavera 2021 al fine di evidenziare le criticità e gli effetti di determinate pratiche agricole intensive molto impattanti sulla biodiversità.

Ad essere colpite da fenomeni di spopolamento degli alveari sono state 6 aziende apistiche che si sono viste mancare la possibilità produttiva e distrutto il patrimonio di api per un numero complessivo di 615 alveari.

 

Una procedura per la gestione delle segnalazioni di moria o spopolamento degli alveari connesse all’utilizzo di prodotti fitosanitari

Apilombardia ha sempre lavorato al fine di promuovere un modello di segnalazione e gestione degli avvelenamenti in coordinamento con le istituzioni competenti che tuteli il patrimonio apistico e la biodiversità.

D’altro canto la lettura dei fenomeni rilevati evidenzia la necessità di un dialogo e confronto con le confederazioni agricole per condividere l’adozione di buone pratiche che preservino le aziende apistiche e le api.

Ad alcune necessità e proposte indicate nelle conclusioni del Report sta rispondendo il lavoro del Tavolo Apistico Regionale inaugurato dall’Assessore Rolfi poco meno di un anno fa.

Al Tavolo, presieduto dall’Assessore, si riuniscono infatti le due Associazioni Regionali di Apicoltori (Apilombardia e Associazione Apicoltori Lombardi) insieme a rappresentanti delle confederazioni agricole e, con il Decreto N. 9528 del 13/07/2021 la Direzione Generale Welfare ha approvato le “Linee Guida per il Settore Apistico, che analizzeremo in dettaglio in un prossimo articolo articolo, che presenta due capitoli di interesse per il comparto.

Il capitolo 7 “Procedura per la gestione delle segnalazioni di moria o spopolamento degli alveari connesse all’utilizzo di prodotti fitosanitari”, che definisce un protocollo di azione finalizzato ad assicurare l’attuazione coordinata e integrata degli interventi, tra Servizi Veterinari territoriali e i Dipartimenti di igiene e prevenzione sanitaria, in caso di sospetto avvelenamento, attraverso una procedura, condivisa con la UO Prevenzione della DG Welfare, per la gestione delle segnalazioni di moria o spopolamento degli alveari connesse all’utilizzo di prodotti fitosanitari.

Questo protocollo, se attuato come previsto, dovrebbe mettere gli apicoltori e le associazioni nelle condizioni di poter segnalare gli avvelenamenti con certezza di risposta rapida da parte dei veterinari ed inoltre aggiunge l’importante novità di raccolta di campioni ufficiali di matrici vegetali prelevate nei campi prossimi all’apiario di cui si sospetta l’avvelenamento.

Il Capitolo 8, che potrebbe permettere di avviare attività di monitoraggio dei pollini in diversi territori della Regione per valutare il livello di residui.

 

Trattamenti adulticidi contro le zanzare, l’assessore scrive ad ANCI Lombardia

Su nostra richiesta l’Assessore si è anche adoperato per la tutela delle api nei confronti dei poco utili e antieconomici trattamenti adulticidi a calendario che troppo spesso sono praticati dai comuni e dai privati inviando una lettera al Presidente Anci Lombardia avente come oggetto le “buone pratiche per la difesa delle api nei trattamenti antizanzare” e richiamando i contenuti delle Linee Guida di ATS Brianza quale esempio da seguire per una lotta efficace e sostenibile a livello ambientale.

Ci auguriamo in ogni caso che tali Linee guida diventino oggetto di futura delibera perché siano applicate obbligatoriamente in tutta la regione.

In questo momento però è forte la preoccupazione per i trattamenti sul mais contro la piralide in atto in questi giorni. È ancora fresca infatti la memoria dell’apicidio di un anno fa che ha portato alla morte oltre 200 alveari e che è stato oggetto di esposto in procura.

 


IL REPORT DI APILOMBARDIA SULLO SPOPOLAMENTO DEGLI ALVEARI DELLA PRIMAVERA 2021  CONNESSO ALL’UTILIZZO DI PRODOTTI FITOSANITARI E BIOCIDI
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