Il 17 giugno è stato pubblicato su MIELINFORMA il consueto report mensile sull’andamento meteorologico, produttivo e di mercato del settore apistico. Di seguito, un approfondimento dedicato alla situazione registrata in Lombardia nel mese di maggio 2025.

Andamento meteorologico

Il mese di maggio 2025 è stato caratterizzato da un’elevata dinamicità atmosferica. La Lombardia ha sperimentato condizioni termiche lievemente sopra la norma climatica (1991-2020), con un’anomalia media regionale di circa +0,4°C. Le punte più marcate si sono osservate nelle province di Milano, Cremona e Mantova (+0,5°C), mentre valori più contenuti si sono registrati nelle zone alpine e prealpine come Sondrio e Bergamo.

Dal punto di vista pluviometrico, le precipitazioni sono state abbondanti e spesso superiori alla media, soprattutto nelle aree pedemontane e settentrionali. Le province di Como (256,8 mm), Varese (231,5 mm) e Sondrio (224,4 mm) hanno registrato gli accumuli maggiori, seguite da Lecco (204,5 mm) e Monza-Brianza (144,8 mm). Più contenute ma comunque significative le piogge in pianura: Mantova ha registrato 60,5 mm, Cremona 71,8 mm, Pavia 89,8 mm.

Produzione e raccolti

Le condizioni meteorologiche instabili, con piogge frequenti e temperature altalenanti, hanno complicato la stagione del miele di acacia, compromettendo la regolarità dell’importazione nettarifera. Tuttavia, in zone molto circoscritte di collina e della fascia pedemontana, le api sono riuscite a sfruttare alcune brevi finestre di tempo stabile, dove si sono osservate le rese con punte più alte per alveare.

La media produttiva provvisoria per la Lombardia si colloca attorno ai 15 kg per alveare, un risultato comunque soddisfacente se considerato il contesto climatico sfavorevole.

Stato di salute delle famiglie

Le famiglie lombarde si presentano in buone condizioni sanitarie. La crescita primaverile è stata favorita dall’importazione di nettare nei giorni più favorevoli, mentre nei momenti più critici gli apicoltori sono intervenuti con nutrizioni di sostegno, evitando gravi stress nutrizionali. In particolare, le colonie hanno beneficiato della buona conduzione e sono pronte ad affrontare le fioriture estive, come quelle di tiglio e castagno.

Mercato degli sciami e del miele

Anche a maggio, il mercato degli sciami in Lombardia è stato molto attivo, alimentato dalla forte domanda post-invernale. I prezzi degli sciami convenzionali si sono mantenuti tra i 110 e i 130 euro, in linea con l’anno precedente. Da segnalare una minore disponibilità, dovuta alle perdite invernali, che ha reso più difficile soddisfare la richiesta.

Per quanto riguarda il mercato del miele, non si segnalano ancora transazioni significative all’ingrosso. I primi lotti primaverili sono in fase di smielatura e le nuove quotazioni saranno disponibili a breve, con particolare attenzione alla qualità dell’acacia e alla sua reale disponibilità.