Nei giorni scorsi Apilombardia ha sollecitato al Servizio Veterinario Regionale la convocazione del Gruppo di lavoro per la tutela sanitaria e l’incremento dellapicoltura. Di carattere consultivo è tuttavia l’unico “tavolo” ufficiale e permanente di discussione e confronto sui problemi dell’apicoltura, versante sanità. Apilombardia ha chiesto che vengano prioritariamente affrontate tre emergenze e ha dato la massima disponibilità a condividere le informazioni e i dati raccolti al riguardo.
Avvelenamenti/spopolamenti
La primavera ha visto il ritorno, oltre che di diffusi spopolamenti degli alveari, anche di avvelenamenti acuti con api morte “a mucchi”. I fenomeni sono stati segnalati praticamente da tutte le aree agricole regionali e si sono manifestati, prima in concomitanza con la semina del mais in pianura, successivamente con i trattamenti su frutteti senza sfalcio preventivo del cotico erboso fiorito e, infine, con trattamenti sul frumento.
Risultati del monitoraggio polline 2013
L’Unaapi, Unione Nazionale Apicoltori, ha condotto un monitoraggio nazionale per la ricerca di residui di pesticidi nel polline proveniente dalle zone più a rischio per le api. All’indagine ha collaborato anche Apilombardia con alcuni apiari della zona maidicola (Cremona), frutticola (Sondrio) e viticola (Brescia). Sono ora disponibili i dati analitici completi che rivelano un alto livello di contaminazione , anche a causa di molecole non più autorizzate, che può causare forti squilibri nello sviluppo e nella vita delle colonie.
Varroasi
Osservazioni empiriche segnalano una presenza di Varroa già percepibile. Tra poco saranno avviati i test per valutare i livelli di infestazione in maniera più attendibile. Riteniamo tuttavia utile rivedere le indicazioni per la profilassi annualmente fornite dal Servizio Veterinario Regionale, anche alla luce della probabile disponibilità per l’estate di Maqs, preparato commerciale a base di acido formico e delle sempre maggiori difficoltà di contenimento della parassitosi con le “armi” disponibili.