Il 16 aprile è stata pubblicata su MIELINFORMA l’Indagine meteorologica, produttiva ed economica del mese di marzo 2025 a livello nazionale. Di seguito riportiamo un focus specifico relativo al territorio lombardo.

Andamento meteorologico

Nel mese di marzo 2025, la Lombardia ha sperimentato un clima particolarmente mite e piovoso, con anomalie termiche contenute ma significative, comprese tra +0,5°C e +0,8°C rispetto alla media climatica 1991–2020.

L’Alta Lombardia, in particolare, ha registrato temperature superiori alla norma, seppur in misura più contenuta rispetto ad altre regioni italiane. Le precipitazioni sono risultate abbondanti, specialmente nell’area orientale della regione, dove gli accumuli mensili hanno superato i 150 mm. La seconda e terza decade del mese hanno inciso maggiormente su questo quadro, causando anche un’elevata saturazione dei suoli, soprattutto nella bassa pianura lombarda.

Per quanto riguarda la ventosità, la regione ha mostrato condizioni nella norma, con un lieve incremento registrato solo in alcune zone alpine e prealpine.


Andamento produttivo

L’avvio della stagione apistica è stato fortemente condizionato dalla variabilità meteorologica. Le frequenti piogge e le condizioni di umidità persistente hanno ostacolato la gestione degli apiari e limitato l’attività delle bottinatrici, compromettendo la possibilità di sfruttare appieno le prime fioriture (salice, tarassaco, ciliegio, prugnolo).

Stato delle famiglie

Le colonie si presentano in condizioni generalmente buone, ma si segnalano perdite invernali elevate, che in alcune zone hanno raggiunto anche il 30%.

Gli apicoltori lombardi hanno adottato strategie diversificate di nutrizione di soccorso: in alcuni casi, le scorte accumulate in autunno hanno evitato la necessità di interventi. In altri contesti, invece, è stato necessario fornire alimentazione supplementare per sostenere famiglie sviluppate ma penalizzate dal maltempo.

Aspettative per aprile

Per la fine del mese si attende l’inizio della fioritura della robinia, che riveste una notevole importanza per la produzione regionale. Sarà fondamentale seguirne lo sviluppo tramite i bollettini fenologici (es. IPHEN).


Mercato apistico

Sciami

Il mercato degli sciami in Lombardia è attivo, con prezzi medi compresi tra 110 e 130 euro/cad, in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente.

A fronte di una domanda sostenuta, generata in parte dalle perdite invernali, si riscontra una disponibilità più contenuta, che potrebbe condizionare l’andamento del mercato nelle prossime settimane.

Miele all’ingrosso

Il mercato del miele all’ingrosso resta stabile: si registrano solo scambi marginali di piccole quantità in latte, destinati prevalentemente all’industria dolciaria.

I prezzi non mostrano variazioni significative e si mantengono sui livelli dei mesi precedenti.