Il report mensile con i dati di luglio 2025 pubblicato recentemente su MIELINFORMA, ha mostrato un andamento climatico meno estremo rispetto al mese di giugno, ma comunque caratterizzato da forti contrasti e fenomeni intensi, in particolare al Nord. In questo articolo proponiamo un approfondimento dedicato alla Lombardia, con focus su clima, produzione apistica e dinamiche di mercato.

Andamento meteorologico

Nel complesso, luglio 2025 si è presentato meno caldo rispetto agli anni precedenti, con un’anomalia termica media nazionale di +1,0°C, la più bassa degli ultimi quattro anni. In Lombardia, le temperature si sono mantenute vicine alla norma: l’anomalia media regionale è risultata di appena +0,3°C, con lievi scarti negativi in alcune aree prealpine come Lecco (-0,3°C) e Como (-0,1°C), mentre altrove si sono registrati valori tra 0 e +0,6°C.

Più marcato è stato invece il segno pluviometrico: in Lombardia le piogge sono risultate superiori alla media, soprattutto nella terza decade del mese, con accumuli significativi nelle aree alpine e prealpine. Lecco ha registrato 232 mm, Como 188 mm, Sondrio 200 mm, Varese 171 mm e Bergamo 152 mm. Anche le province di pianura hanno beneficiato di precipitazioni superiori alla media, pur con variazioni locali: Milano 120 mm, Monza-Brianza 136 mm, Lodi 75 mm, Cremona 58 mm e Pavia 58 mm.

Questa distribuzione ha contribuito a mantenere condizioni idriche favorevoli nei suoli, scongiurando, almeno in Lombardia, situazioni di siccità rilevanti.

Produzione e raccolti in Lombardia

Nel mese di luglio, la stagione apistica lombarda ha offerto risultati positivi in particolare nelle zone montane, grazie a condizioni climatiche favorevoli e a fioriture ben sincronizzate con la presenza delle bottinatrici. In quota si segnalano buoni raccolti di tiglio di montagna, miele di rododendro e millefiori d’alta montagna.

Le prime segnalazioni di melata di Metcalfa, già rilevate nei primi giorni del mese, rappresentano una novità interessante rispetto agli anni scorsi, quando questo tipo di raccolto aveva spesso subito ritardi o riduzioni significative. La raccolta di dati più completa su questo fronte è ancora in corso, ma le prospettive per la seconda parte della stagione si preannunciano favorevoli, specie nelle aree boschive pedemontane.

Stato di salute delle famiglie

Il caldo anticipato di giugno e l’ottima consistenza delle famiglie in quel periodo hanno creato condizioni favorevoli alla replicazione della Varroa. Il monitoraggio dell’infestazione condotto da tecnici (leggi il Report) e apicoltori sugli apiari nel mese di giugno ha consentito di attivare con tempestività misure correttive mirate negli apiari che avevano superato la soglia di trattamento (2%) o quella di danno (5%). Tali interventi, se non attuati nei tempi e con le modalità adeguate, avrebbero potuto compromettere in modo irreversibile la sopravvivenza degli alveari interessati.

Mercato del miele

Per quanto riguarda le dinamiche di mercato, il mese di luglio si è confermato interlocutorio per il comparto del miele all’ingrosso. Le grandi aziende di confezionamento non hanno ancora avviato campagne di acquisto su larga scala, fatta eccezione per il miele di acacia, unico a registrare scambi significativi. I prezzi si sono mantenuti stabili tra 7,70 e 8,80 €/kg (fusto, IVA inclusa).

Le operazioni di smielatura per i mieli estivi sono ancora in corso, pertanto si prevede che i movimenti di mercato possano riprendere in modo più deciso nel mese di settembre.

Regine ancora richieste, sciami esauriti

Il mercato degli sciami è ormai considerato concluso per la stagione 2025, mentre a luglio è rimasta ancora attiva la domanda di regine, complice anche la mortalità post-trattamento antivarroa. I prezzi rilevati si attestano tra 17 e 20 euro per regina, con sconti per acquisti all’ingrosso.