Il Report raccoglie e analizza in maniera sistematica gli episodi di sospetto avvelenamento verificatisi durante la primavera-estate 2024. La pubblicazione avviene oggi, a seguito del completamento delle indagini analitiche e della raccolta di tutti i dati tecnici necessari.

La stagione apistica 2024 si è rivelata tra le più difficili degli ultimi anni, con effetti devastanti sulla produzione e sulla sopravvivenza degli alveari. Le eccezionali piogge primaverili e le temperature sotto la media hanno compromesso le fioriture, riducendo drasticamente le rese mellifere e mettendo a dura prova le colonie.

In parallelo, l’intensificazione dei trattamenti fitosanitari – in parte autorizzati in deroga per contenere fitopatie diffuse – ha determinato un aumento delle segnalazioni di morie. Apilombardia ha registrato sette casi documentati in sei province lombarde, con interventi tempestivi da parte dei tecnici apistici e il supporto delle autorità sanitarie. Le analisi multiresiduali effettuate su api, miele, polline e pane d’api hanno confermato in diversi casi la presenza di erbicidi (glyphosate, 2,4-D) e fungicidi (cyprodinil, fosetyl alluminio), potenzialmente responsabili dei sintomi osservati.

Il report mette in luce le principali criticità operative, tra cui:

  • la difficoltà nell’attuazione delle Linee Guida Regionali;

  • la necessità di ampliare il numero di principi attivi monitorati;

  • l’importanza di rafforzare il supporto tecnico e analitico.

Completano il documento i risultati del monitoraggio pollinico 2024 realizzato con ERSAF, che conferma l’esposizione diffusa a residui fitosanitari anche in areali apparentemente non colpiti da avvelenamenti acuti.

Il report rappresenta uno strumento di documentazione e sensibilizzazione, che Apilombardia mette a disposizione di apicoltori, enti pubblici e cittadini per promuovere un’agricoltura più sostenibile e rispettosa degli impollinatori.

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