Il 13 agosto arriva la prima conferma: Vespa velutina a Busto Arsizio. In poche ore si accende la rete, gli apicoltori di zona cominciano a guardare gli alveari due volte al giorno, a inviare foto, a chiamare. Due giorni dopo, tra retini e appunti presi in fretta, arrivano le prime catture e una traccia: le velutine liberate prendono la via del bosco, quella macchia verde che costeggia gli apiari e sconfina in proprietà private e un vivaio.
La finestra utile per la radiotelemetria slitta, il meteo non aiuta. Così la squadra UNAAPI riesce a entrare davvero in scena solo il 4 settembre. Siamo in dodici, tra tecnici e apicoltori, con una mappa di apiari e corridoi verdi che si aggiorna a ogni rilascio. Il lavoro è quello paziente delle indagini: pesare e marcare. Spesso il tag è troppo per operaie leggere; allora si passa al filo e si segue a vista. Qualche volta il marcatore si incastra nella vegetazione; qualche volta Vespa crabro arriva nel momento sbagliato. Nonostante gli intoppi, più vettori di volo puntano nella stessa direzione: il margine del bosco.
L’11 settembre, finalmente, una cattura “giusta”: 0,343 g, teoricamente idonea al tag. Ma anche qui la realtà è meno lineare delle procedure: un nuovo incastro al rilascio, poi l’interferenza di Vespa crabro e l’individuo è perso. Il 16 settembre, altri turni di osservazione su più apiari non danno riscontri. Il nido non è ancora emerso, ma il perimetro si è ristretto e l’ipotesi del bosco resta la più solida.
Intanto, dietro le quinte, continuiamo a tessere la parte istituzionale e logistica. L’8 settembre abbiamo inviato una PEC a Regione Lombardia con coordinate, documentazione e ennesima richiesta di un piano di gestione coerente con la normativa nazionale.
I prossimi passi sono già tracciati: insistere nelle finestre pomeridiane, preparare rilasci “puliti” lontano dalla vegetazione, lavorare in staffetta sul bosco. In parallelo, stiamo valutando un trappolaggio intensivo per le regine fondatrici, con personale e mezzi tecnici di Apilombardia e dell’Associazione Apicoltori Varese: un intervento che può alleggerire la pressione sulla stagione che viene e, allo stesso tempo, restituire dati utili a chi deve decidere.
Per chi vuole entrare nel dettaglio — cronologia, metodi, risultati, mappe — qui c’è il documento completo:
E, come sempre, grazie a chi in questi giorni ha messo tempo, occhi e pazienza al servizio di tutti. Continuiamo a lavorare insieme: è così che si trovano i nidi.
Ai sensi del regolamento (UE) n. 2021/2115 – anno 2026
