Estratto dell’indagine meteorologica, produttiva ed economica di Marzo 2024

ANDAMENTO METEROROLOGICO

Il mese di marzo 2024 è stato caratterizzato da temperature medie superiori alla norma, posizionandosi tra i più caldi dal 1800. Le anomalie termiche sono state omogenee su tutta la Penisola, con valori mediamente più alti sul versante adriatico. Le temperature minime sono risultate più elevate rispetto a quelle massime, influenzate da notti ventose e nuvolose che hanno impedito cali termici notturni significativi. Le precipitazioni sono state abbondanti al Nord e sulle regioni centrali tirreniche, aggravando la siccità già presente al Sud e in Sicilia. Il mese è stato anche ventoso, con onde depressionarie che hanno influenzato la velocità media del vento, soprattutto sulle regioni centrali tirreniche e sulla Sardegna.

ANDAMENTO PRODUTTIVO

Le temperature miti di marzo hanno favorito la ripresa primaverile e lo sviluppo delle famiglie di api, con colonie in buono stato di salute. La fioritura precoce dell’erica in Sardegna e delle prime piante arboree ed erbacee in Puglia ha permesso qualche raccolto di miele. Al Nord, sono stati posizionati i melari per la produzione dei millefiori primaverili. Le piogge hanno supportato la ripresa vegetativa, ma in alcune zone del Centro e del Nord sono stati necessari interventi di nutrizione di soccorso. Si attende con apprensione la fioritura degli agrumi e dell’acacia, prevista in anticipo rispetto alla norma. Per quanto riguarda l’acacia, è possibile seguire l’andamento della fioritura sui bollettini Iphen https://www.reterurale.it/bollettinofeno

ANDAMENTO DI MERCATO

Nel mese di marzo, si sono riscontrate ancora giacenze elevate di miele invenduto presso i magazzini di alcune aziende apistiche, sia a causa di offerte considerate troppo basse dagli acquirenti, sia per la difficoltà nel trovare acquirenti indipendentemente dal prezzo. Alcuni casi evidenziano il ritiro del miele da parte degli acquirenti senza definire un prezzo di vendita o un termine di pagamento. Nonostante un mercato rallentato, si sono registrati alcuni scambi di miele in fusti a prezzi simili a quelli degli ultimi mesi passati. Anche nel mercato degli scambi tra apicoltori c’è stata ancora offerta di miele, sebbene con un rallentamento rispetto ai mesi precedenti, con una tendenza a utilizzare il mercato delle latte da 25 kg anche per scambi con piccoli commercianti o con l’industria dolciaria.
Il mercato degli sciami ha iniziato a prendere piede in concomitanza con le prime fioriture primaverili, quello delle regine è appena agli inizi.
In Sicilia e in centro Italia sono state rilevate transazioni di nuclei a perdere per il servizio di impollinazione delle serre.

Per leggere il Report completo dell’Osservatorio con i prezzi di vendita rilevati negli ultimi mesi, per il miele in fusti da 300 kg e in latte da 25 kg, per gli sciami e le regine e per il servizio di impollinazione, accedi a MIELEINFORMA cliccando QUI

PORTALE DI RILEVAZIONE DELL’OSSERVATORIO NAZIONALE MIELE

L’Osservatorio Nazionale Miele è un organismo nazionale di supporto nel settore apistico, che associa organizzazioni apistiche a livello nazionale e regionale. L’attività di monitoraggio dell’Osservatorio è finalizzata a produrre una sistematica rilevazione dell’andamento produttivo e dei prezzi all’ingrosso del miele e degli altri prodotti dell’alveare a livello nazionale.Il monitoraggio della produzione e del mercato si realizza mediante una rete di rilevatori distribuiti su tutto il territorio nazionale e grazie alla collaborazione di apicoltori, operatori del settore e associazioni aderenti.Le informazioni sull’andamento produttivo e di mercato sono pubblicate mensilmente sul sito dell’Osservatorio Nazionale Miele – www.informamiele.it

Se sei un apicoltore e vuoi dare il tuo contributo all’attività di rilevazione delle produzioni e del mercato dell’Osservatorio Nazionale Miele accedi all’area dedicata e compila il form di contributo volontario cliccando QUI