La Giunta Regionale della Lombardia ha tempestivamente approvato il Programma di attività del Reg. Ce 1234 per l’annualità 2013-2014. Nonostante una riduzione dei finanziamenti comunitari, la quota spettante alla Lombardia, che ha aumentato il patrimonio apistico, non è diminuita.

Quest’anno sono state introdotte alcune novità.

Alle aziende apistiche sono assegnati complessivamente 186 mila euro: 144 mila per l’acquisto di arnie (aperta per la prima volta anche agli apicoltori stanziali, sempre con lo stesso numero minimo di alveari); 34 mila per l’acquisto di attrezzatura per la movimentazione degli alveari (gru, muletti, ecc.) per le aziende che esercitano il nomadismo; 8 mila euro sono infine destinati alla sterilizzazione del materiale apistico per mezzo delle radiazioni ionizzanti. Quest’ultimo sostegno è gestito attraverso le Associazioni ed è rivolto a tutti gli apicoltori.

Le domande devono essere presentate con procedura telematica entro il 15 gennaio 2014.

Sono stati, inoltre, destinati 490 mila euro per il servizio di assistenza tecnica agli apicoltori gestito dalle Associazioni apistiche e 35 mila euro per seminari e convegni specialistici.

Invece, tra le novità non condivisibili la più importante è sicuramente la cancellazione del volume d’affari dai criteri per la valutazione della rappresentatività delle Associazioni. Riteniamo sia un errore “politico” perché, nel momento in cui si considera l’apicoltura come un comparto economico dell’agricoltura (e la Regione Lombardia lo fa da anni), non si può prescindere dal peso economico delle aziende e dal livello di “adesione” di quelle aziende all’attività delle Associazioni apistiche.

Nonostante qualche ombra Apilombardia, Associazione Regionale di Produttori Apistici,  esprime ancora una volta l’apprezzamento per il lavoro svolto dalla DG Agricoltura che, raccogliendo positivamente molte sollecitazioni provenienti dal comparto, sostiene gli investimenti di molte aziende in una fase di grande difficoltà economica, acuita dalla generalizzata diminuzione delle produzioni di miele nel 2013, ancor più grave di quella determinatasi nel 2012, e consente di proseguire, con tempestività, il lavoro dei tecnici apistici che forniscono servizi e consulenze a supporto sia dei produttori con finalità economica sia degli apicoltori amatoriali.