Continuano gli spopolamenti di alveari

Spopolamento CremonaAggiorniamo il bollettino degli avvelenamenti dopo quanto pubblicato il 28 aprile. Nel giro di due giorni (2 e 3 maggio) sono stati riscontrati gli spopolamenti di due apiari da 32 alveari, distanti circa 25 km l'uno dall'altro, in provincia di Cremona, zona a vocazione maidicola intensiva. Negli alveari, che presentavano un melario già pieno e con il secondo che conteneva già 3-5 kg di miele, sono scomparse le bottinatrici.

Nei giorni precedenti era stata notata l'esecuzione di trattamenti, all'apparenza diserbanti in post emergenza. Il fatto è grave per due motivi. Il primo ovviamente è il danno economico all 'azienda, che nella raccolta di miele di acacia ha la sua primaria fonte di reddito. Il secondo per l'epoca in cui è accaduto. Raramente in passato, infatti, si è assistito ad avvelenamenti acuti di questo tipo in concomitanza con la fioritura della robinia. Difficile stabilire la causa. Si teme che le molecole utilizzate nei campi siano finite per deriva sui fiori di acacia. Questo però significherebbe che i trattamenti siano stati eseguiti in presenza di vento, a discapito delle buone pratiche previste. Visto il tipo di avvelenamento è forse più probabile che le api siano entrate in contatto con principi attivi dei pesticidi o dei diserbanti attraverso il loro approvigionamento di acqua. Anche in questo caso è stata allertata l'ATS competente che ha provveduto a effettuare la visita sanitaria agli alveari e a prelevare campioni.

Mentre scriviamo questo articolo stanno arrivando altre segnalazioni di avvelenamenti dalla provincia di Pavia, che racconteremo una volta che la situazione sarà verificata e chiarita.

 

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