Regolamento Comunitario OCM Miele: importanti novità

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Pubblicato Lunedì, 17 Ottobre 2016 08:43

lombardiaLa prima, generale e poco più che formale: il Reg. Ce 1234 va in pensione e viene sostituito dal 1308. La novità più significativa è sul piano procedurale: l’annualità di riferimento è anticipata di un mese rispetto a prima (1° agosto/31 luglio).

La Regione Lombardia ha pubblicato l’allocazione delle risorse finanziarie e le regole per l’annualità 2016/2017 . E qui arrivano le altre novità. Due di sostanza, tralasciando quelle riguardanti le procedure.

La prima: per la prima volta da quando esistono gli interventi in apicoltura attraverso i vari Regolamenti Comunitari succedutisi (18 anni!) la Regione non ha promosso un confronto sulle scelte da adottare; si è svolta solamente una interlocuzione su aspetti procedurali che, pur nella loro importanza pratica, non caratterizzano gli aspetti qualificanti. Le Associazioni hanno avuto certezza delle scelte compiute dalla Regione solo il giorno della pubblicazione della Dga e del Manuale sul BURL. Sembra che il confronto ridotto al minimo (o totalmente assente) con le parti interessate sia un orientamento generale: non siamo d’accordo; lo abbiamo detto e lo ripeteremo!

La discussione con la rappresentanza del comparto, che conoscono le esigenze, è necessaria per favorire il massimo di efficacia e condivisione delle scelte che si compiono.

La seconda: la suddivisione delle risorse finanziarie. Sono così ripartite:

AZIONE

BENEFICIARI

FINANZIAMENTO PUBBLICO

Azione A: a1.2, a2, a3, a4 (aggiornamento dei tecnici; seminari; informazione; assistenza tecnica)

Associazioni di produttori

245.714,00 euro

Azione B: b3 (acquisto arnie)

Apicoltori singoli

260.000,00 euro

Misura C: c2.2 (acquisto attrezzatura per il nomadismo)

Apicoltori singoli

40.000 euro

Rispetto agli ultimi anni viene significativamente aumentata la quota destinata agli apicoltori singoli, mentre la quota per le attività delle Associazioni si riduce del 41%. La Regione ha deciso di assegnare alle aziende quasi la stessa cifra richiesta nel 2015/2016 (circa 332 mila euro), perché nella passata annualità fu finanziato poco più della metà delle richieste pervenute. Inoltre vengono ulteriormente diluiti (tutti gli anni un passettino) i criteri per la valutazione della rappresentatività delle Associazioni: ora conteranno gli alveari degli apicoltori che ne allevano almeno dieci, anche se sprovvisti di P. Iva.

Considerazioni:

In considerazione della nuova situazione determinatasi Apilombardia farà il possibile per garantire per l’anno in corso la continuità dei servizi offerti, anche attraverso un intervento finanziario con risorse del proprio bilancio. Nonostante questo sarà comunque necessario un ridimensionamento dell’impegno dei nostri tecnici, l’estensione dei servizi a pagamento e l’aumento del relativo contributo richiesto.

Leggi La DGR 5612 del 26 settembre 2016

Leggi il Dds 9447 del 27 settembre 2016

Leggi e scarica il memo per le domande degli apicoltori singoli