Etichettatura: indicazione dello stabilimento di produzione o di confezionamento

etichetteCon la pubblicazione su Gazzetta Ufficiale del 7 ottobre 2017(GU Serie Generale n.235 del 07-10-2017) entra in vigore, a partire dal 22/10/2017, il D. Lgs. 15 settembre 2017, n. 145 "Disciplina dell'indicazione obbligatoria nell'etichetta della sede e dell'indirizzo dello stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento, ai sensi dell'articolo 5 della legge 12 agosto 2016, n. 170 - Legge di delegazione europea 2015"

Suddiviso in 9 articoli, il provvedimento reintroduce l'obbligo in etichetta per i prodotti preimballati dell'indicazione dello stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento (non previsto dal Reg UE 1169/2011, norma di riferimento per fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori).

All'art. 4 si precisa che la sede dello stabilimento  di  produzione  o,  se  diverso,  di confezionamento, e' identificata dalla localita' e dall'indirizzo dello stabilimento ma che l'indicazione potrà essere omessa nel caso in cui la sede dello stabilimento di produzione,  o  se  diverso,  di confezionamento coincida con la sede del responsabile della commercializzazione gia' indicata  in  etichetta  ai sensi dell'articolo 9, paragrafo l, lettera h), del regolamento  (UE) n. 1169/2011. 

Le disposizioni del decreto si applicheranno a decorrere dal centottantesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ma gli alimenti immessi sul mercato o etichettati in difformità dal decreto stesso entro questo termine  potranno essere commercializzati  fino  all'esaurimento delle  scorte. Per l'errata o mancata indicazione della sede di stabilimento o confezionamento sono previste sanzioni a partire da 1.000,00 e fino a 15.000,00 euro.

Dal punto di vista del consumatore risulta importante invece sottolineare che le disposizioni del decreto non si applicano ai prodotti alimentari preimballati, legalmente fabbricati commercializzati in un altro Stato membro dell'Unione  europea o in Turchia o fabbricati in uno Stato membro dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA), parte  contraente  dell'Accordo  sullo  Spazio economico europeo (SEE). 

Leggi il decreto 

 
 

 

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